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La statua di Gregorio XIII

Il 4 Ottobre 1582 Papa Gregorio XIII, al secolo Ugo Boncompagni, riformò il #calendario solare con la bolla pontificia Inter Gravissimas, basandosi su calcoli dell'astronomo Niccolò #Copernico del 1543.

Essendo Gregorio di origini bolognesi, si realizzò una statua in bronzo a lui dedicata, su Palazzo d'Accursio, opera dello scultore Alessandro Menganti, seguace di Michelangelo.

Nel 1796, i francesi al seguito di #Napoleone entrarono a #Bologna e questo mise in pericolo la presenza della statua papale, a causa di un decreto napoleonico che vietava la presenza di simboli pontifici nelle città.

I Bolognesi allora ebbero un'idea : trasformare la statua in quella del santo patrono cittadino, ovvero #San Petronio, aggiungendo i simboli vescovili (bastone pastorale e mitra) e ponendo sulla statua la scritta latina "Divus Petronius Protector et Pater". L'operazione riuscì e la statua venne salvata.

Solo un secolo più tardi, nel 1895, dopo varie discussioni civiche iniziate nel 1888, il pastorale e la mitra vennero sostituiti dalla tiara del pontefice e Gregorio XIII tornò a benedire i Bolognesi; ma si decise di lasciare la targa con la scritta latina visibile ancora oggi.


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