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ARISTOTELE FIORAVANTI

Dietro la meravigliosa facciata rinascimentale del Palazzo del Podestà, c’è la mano di un geniale architetto bolognese, forse non eccessivamente famoso, la cui bravura lo ha portato a successi anche molto lontano da #Bologna.

Aristotele Fioravanti, figlio di Fioravante Fioravanti (architetto che contribuì alla realizzazione della parte “gotica” di Palazzo d’Accursio), fu ingegnere e architetto a servizio del comune di Bologna durante la seconda metà del 1400.

La sua impresa del 1455 gli valse il soprannome di “l’uomo che muove le torri”.

Era l’agosto di quell’anno e il comune, in accordo col rettore Achille Malvezzi della chiesa di San Giovanni Gerosolimitano decise di spostare la torre della Magione che sorgeva all’angolo tra le attuali Strada Maggiore e vicolo Malgrado. Il motivo di questa insolita richiesta poteva essere trovato nel fatto che in quella posizione la torre oscurasse Porta Maggiore, altri invece sostenevano che nelle fondamenta si trovasse il tesoro dei #Templari che avevano abitato la torre secoli addietro.

Fu un’impresa ciclopica quasi paradossale certamente incredibile. Le cronache dell’epoca raccontano di gruppi delle più varie persone, di ogni cultura e di ogni ceto sociale, tutte assiepate ad assistere a quello spettacolo tra sospiri, terrore e risa. Molti maligni sostenevano che non ce l’avrebbe mai fatta e che la torre, alta 25 metri e del peso di 400 tonnellate era destinata a cadere al suolo. E invece #Aristotele Fioravanti sorprese tutti, traslando in tutta sicurezza la torre di circa 13 metri attraverso un complesso sistema di argani e cilindri.

L’eco della sua impresa giunse in ogni dove. Una lettera con un resoconto dettagliato dell’evento fu immediatamente inviata a Francesco Sforza, duca di Milano e moltissime città italiane si contesero i servigi dell’abile bolognese, visto che sembrava in grado di fare ogni cosa e di risolvere ogni problema. Ben presto anche illustri sovrani di Paesi lontani si fecero avanti per averlo nelle proprie corti.Oltre che a Milano alla corte Sforzesca, operò a Firenze presso Cosimo de’Medici e alla corte ungherese dove progettò un robusto sistema difensivo di muri e castelli tra cui il castello di Buda.

Nel 1475, su invito di Ivan III, si recò in #Russia, dove diresse la costruzione della cattedrale dell'Assunzione nota anche come cattedrale dell'Assunzione: è la chiesa madre del granducato di Moscovia che si affaccia sulla piazza delle Cattedrali al Cremlino di Mosca.

Edificò questa cattedrale usando una tecnica ultramoderna simile al cemento armato, certamente innovativa per l’epoca che consisteva nell’inglobare uno scheletro di ferro all’interno della costruzione.

Per molti anni Fioravanti operò prodigi in tutto l'impero, servendo fedelmente Ivan III. Più volte chiese il permesso di poter tornare in patria, facendo intervenire anche il Governo di Bologna, ma lo zar Ivan III fu irremovibile e negò l'assenso ad ogni sua istanza.

La sua morte rimane un mistero. Pur essendo trattato con ogni servigio non potè più tornare in patria ed è sconosciuto persino il suo luogo di sepoltura.


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